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Archive for settembre 2010

Con l’uscita di Ottobre 2010 (Cover Stockfood/Olycom) il Magazine di Food, “La Cucina del Corriere della Sera”,  compie il suo primo anno di vita.

Innovativa e raffinata nella grafica, nei cromatismi, nella carta, nella scelta iconografica, affascinante e puntuale nei percorsi gastronomici, tra cucina tradizionale e d’avanguardia, tra ricette stagionali e regionali, tra scuola di cucina e di degustazione.

Grazie a supplementari divagazioni di contorno, questo prodotto editoriale va oltre il notevole ricettario proposto ed amplia considerevolmente il piacere del gusto e la nostra cultura alimentare.

Il successo d’esordio non poteva che consolidarsi nel corso dell’anno. Olycom è fiera d aver dato il suo contributo alla qualità del successo di questo progetto.

[Marco Sannella / Olycom]

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Blink and you could miss it.

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L’idea è quella di Jimmy Lay, fondatore della Next Media Animation, un’azienda con sede a Taiwan, che ricrea le vicende d’attualità in 3D.

“Quando c’è un omicidio, in Tv al massimo vediamo un cadavere – racconta Lai – ma mai i delitti” ma, da oggi è possibile ricostruirli grazie ai cartoni animati.

La ricostruzione dell’incidente del campione di golf Tiger Woods malmenato dalla moglie,  la morte di Michael Jackson, fino all’animazione dedicata allo scandalo escort che ha coinvolto Berlusconi, hanno fatto il giro del mondo.

E’ come guardare un video game ma sono notizie:

http://blog.nma.com.tw/

http://nma.com.tw/

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Leer està de moda

[Marco Sannella / Olycom]

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Con il film di Michele Placido “Vallanzasca- Gli angeli del male” ed il libro edito da Baldini Castoldi Dalai “L’ultima Fuga” (Copertina Publifoto/Olycom!!),  si torna a parlare delle imprese criminali dell’ex-boss della Comasina.

Condannato a due ergastoli e 260 anni di reclusione per una serie di delitti, per rapine e sequestri di persona, il “Bel René” sembra non perdere il suo fascino, anzi sembra entrare tra le icone dei tormentati anni settanta.

Infuria la polemica, dopo il rifiuto dei diritti del libro da parte, dell’Associazione Vittime del Dovere. Anzi il Presidente lamenta tutta l’operazione mediatica come un’inammissibile operazione di riscrittura di una vicenda che riguarda solo spietati assassini.

(Marco Sannella/Olycom)

Se questo post fosse musica, sarebbe . .

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Olycom ha partecipato all’edizione 2010 di Visa pour l’Image – International Festival of Photojournalism. Dal 28 Agosto al 12 Settembre, a Perpignan (Francia), vengono presentati i più grandi fotografi e i migliori progetti del fotogiornalismo mondiale.

Il Festival punta a presentare e valorizzare le migliori immagini di fotogiornalismo prodotte nel corso dell’anno, facendo scoprire progetti che altrimenti finirebbero cancellati dalle regole dei ‘grandi media’. Un esempio è il progetto “War is Personal” di Eugene Richards sui soldati americani sopravvissuti alla guerra in Iraq. Un reportage, diventato libro, che finora era passato in sordina nonostante la sua eccezionale forza espressiva.

"War all comes down to these little tiny stories about people's lives that will never be the same." -- Eugene Richards

Jean-François Leroy, l’organizzatore del Festival, punta in ogni edizione a scoprire nuovi talenti, quest’anno è stata la volta di Corentin Fohlen vincitore del City of Perpignan Young Reporter’s Award 2010 per i suoi lavori su Haiti e Bangkok.

Obiettivo di Visa pour l’Image è anche quello di riscoprire i grandi fotografi del passato; la presenza di William Klein (qui ritratto a firmare autografi), oltre che la retrospettiva di Danielle & Olivier Follmi hanno arricchito ulteriormente il programma del Festival.

William Klein e Eugene Richards firmano autografi

In questi tempi difficili per i fotografi professionisti, con la drastica riduzione del numero di incarichi e dei prezzi, oltre che del boom d’immagini senza diritti d’autore, Perpignan è ancora lì a credere nel fotogiornalismo. Non si lascia spaventare dal calo delle presenze, ma piuttosto trascinare dalla voglia di trovare nuovi modi per diffondere il fotogiornalismo.

Per tutti coloro che apprezzano i reportage, i migliori lavori dell’anno sono stati presentati durante le proiezioni serali e nelle numerose mostre sparse per la città.

Tra gli altri premi assegnati: Stephanie Sinclair riceve il Visa d’or Feature Award per il suo progetto sulla poligamia dei mormoni americani, mentre Demon Winter il Visa d’or per il reportage sul terremoto di Haiti realizzato per il New York Times.  Infine il premio France24-RFI Web Documentary Award è stato dato a Philippe Brault e David Drufresne per il progetto  multimediale Prison Valley – The Prison Industry .

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